A mezzanotte apriranno i server di WoW: Forever e io sarò lì, come altri milioni di giocatori, a cercare di loggare.
Creerò qualche personaggio a caso per riservarmi altri nomi, poi inizierò la mia avventura con i miei primi pg, uno per zona, di razze e classi che mi piacciono perché sì, e non perché sono in cima alla tier list, senza ossessione per il DPS, per la classe meta, per la build perfetta o per l’equipaggiamento migliore.
Voglio vivere Forever con i miei tempi, senza fretta di arrivare da qualche parte (dove poi?). Voglio fare le cose nel modo sbagliato, se è quello che mi diverte, e lasciarmi sorprendere, invece di sapere già tutto.
Voglio perdermi per Azeroth, esplorare ogni angolo, fermarmi ad ammirare un tramonto e intasare l’hard disk di screenshot. Voglio curiosare in giro senza meta, seguire una strada solo per vedere dove porta, chiacchierare con npc a caso a caccia di dialoghi nascosti.
Voglio concedermi il lusso di perdere una giornata intera (ma anche di più) senza aver guadagnato un livello, senza aver migliorato il mio equipaggiamento, senza aver fatto nulla di ciò che viene considerato “produttivo”.
Non voglio trasformare un meraviglioso mondo da esplorare in una lista di obiettivi da spuntare.
Il level cap arriverà, i raid saranno sempre lì e il meta cambierà mille volte. Ma quelle ore passate a girovagare senza una meta, a scoprire piccole cose e a godermi semplicemente il mondo di gioco, ecco, quelle ore sono la ricompensa più preziosa.
Perché quello che faccio in gioco non deve per forza servire a qualcosa. Deve solo divertirmi ![]()